orazero

Saturday, May 19th

Last update04:50:19 AM GMT

RSS
You are here Rubricanti Scuola d'amore Lezione 46: atteggiamento ipercritico / idealizzazione

Lezione 46: atteggiamento ipercritico / idealizzazione

lez_46

Buongiorno a tutti. Anche oggi continuiamo con il nuovo ciclo, l'VIII, dedicato ai SENTIMENTI. Parleremo di atteggiamento ipercritico ed idealizzazione, principiando con una lettura da Lev Tolstoj, Anna Karenina, parte prima, capitolo sesto:

Sembrerebbe che non vi potesse essere nulla di più semplice per lui, di buona razza, piuttosto ricco che povero, di trentadue anni, che chiedere la mano della principessina Ščerbackaja; secondo ogni probabilità, lo avrebbero considerato subito un buon partito. Ma Levin era innamorato e perciò gli sembrava che Kitty fosse una tal perfezione sotto tutti i riguardi, un essere talmente al di sopra di ogni cosa terrena, e lui invece un essere talmente terreno e basso, da non potersi neppure pensare che gli altri, ed essa per prima, lo giudicassero degno di lei. (…)
Nemmeno la misteriosa affascinante Kitty poteva amare un uomo così brutto quale lui si considerava e, soprattutto, così sempliciotto, che non spiccava per alcunché. Oltre a ciò, i suoi rapporti di prima con Kitty, rapporti di un adulto verso una bambina, dovuti all’amicizia con il fratello, gli parevano un nuovo ostacolo per l’amore. Un uomo buono e brutto, quale lui si considerava, si poteva, opinava lui, amare come un amico, ma per essere amato dell’amore con il quale lui amava Kitty bisognava essere un bell’uomo e soprattutto un uomo eccezionale.
È vero che aveva sentito dire che le donne spesso amano uomini brutti, semplici, ma non ci credeva, poiché giudicava in base a se stesso, e lui poteva amare solamente donne belle, misteriose ed eccezionali.

L’amore può modificare la vista dell’innamorato. In una semplice contadina Don Chisciotte vedeva la magnifica dama Dulcinea. Fanno come lui coloro che idealizzano l’amato, soprattutto all’inizio di una relazione. E’ quasi un processo biologico: la natura, che mira alla riproduzione della specie, spinge ad accentuare i pregi dell’amato ignorandone i difetti, che avranno tutto il tempo di emergere dopo, se la relazione sarà lunga. La nebbiolina dell’idealizzazione che attribuisce un alone romantico alla figura dell’amato può non dissiparsi mai, perché conviene ad ambedue: l’amato sarà contento di essere sopravvalutato e l’amante sarà felice di vivere con il suo sogno. Quando uno dei due partner rompe la bolla di questa illusione, la relazione può addirittura finire, a meno che non riescano a convenire ambedue che guardandosi a occhio nudo possono vivere un amore più sincero e più pieno.
L’amante ipercritico non solo sottopone l’amato al riflettore del suo accurato scrutinio, ma si erige anche a mentore non richiesto dell’evoluzione del compagno. L’ideale per queste persone sarebbe potersi costruire un compagno su misura, perché loro non prendono l’amato come un dato, bensì come creta da modellare finché non sia degna del loro amore.
Tu conosci il francese, l’inglese e il finlandese? Bene, il tuo amante ipercritico si lamenterà perché non conosci lo spagnolo (l’unica lingua straniera che conosce lui). Bada bene a riconoscere questo gioco appena ne diventi vittima e a ribellarti restandone fuori, perché puoi star certo che quando ti sarai diplomato come interprete di spagnolo il tuo partner inventerà qualche altra richiesta per farti sentire in difetto rispetto a lui. Perché lo fa? Forse per colpire d’anticipo, metterti sul banco degli accusati prima che ti venga in mente di sederti tu sulla sedia del giudice e di vedere la sua finitezza umana, che magari a te è nota e cara, ma per lui, che mira infantilmente alla perfezione, è insopportabile.

E ora, compiamo qualche esercizio.

Ricordate: si vince un viaggio a Londra per due persone. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Esercizi

 

8.3.1. Spesso si è scontenti dell’amato perché non è così perfetto come lo si desidera. Ma è forse illimitata la scelta di amanti disponibili a una persona? Per esercitare la  fantasia, trascorri del tempo in un luogo affollato e chiuso (aereo, treno, riunione di lavoro) e immagina di poter trovare un partner unicamente tra quelle persone. Chi sceglieresti? Descrivilo.

8.3.2. Inserisci nel testo le parole mancanti: altro, ami, beato, bagliore, basta, cuore, fantasia, favole, non, profano, ragione, sogno, tutto

Il sogno

Per nessun ….., amore, avrei spezzato
questo ….. sogno.
Buon tema alla …..,
troppo forte per la …..
Fosti saggia a destarmi. E tuttavia
tu ….. spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti …..
per fare veri i sogni e le ….. storia.
Entra fra queste braccia. Se ti parve
meglio per me non sognar ….. il sogno,
ora viviamo il resto.

Come il lampo o un ….. di candela,
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Pure (giacché ….. il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vivi che mi vedevi in …..,
sapevi i miei pensieri oltre l’arte di un angelo,
quando sapesti il ….., quando sapesti quando
la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, confesso che …..
sarebbe stato crederti qualcos’altro da te.
(…)
John Donne

8.3.3. Riordina le frasi ricostruendo la sequenza della trama. Individua l’autore, il titolo e i nomi dei personaggi.

Celeste la seguirà anche nella morte e i due amanti verranno sepolti insieme nella cappella del castello. Celeste la dissuade. Un giorno accade una disgrazia: il piccolo annega per la distrazione di Rossella. Col passare dei giorni Celeste è attratto irresistibilmente da Rossella, Rosa dal Bruno. Celeste e Rosa sono una coppia di sposi innamorati che vivono una vita agiata in un castello. Sebbene i nuovi amori non vengano consumati, i coniugi generano un figlio che ha il volto del Bruno e gli occhi di Rossella. Un giorno giungono al castello due giovani, Rossella e il Bruno. La donna, schiacciata dal senso di colpa, vuole lasciare tutti e tornare in collegio. Ella rimane, ma da quel giorno inizia a spegnersi fino a morire.

8.3.4. Questo gioco letterario ti mostra che le persone ci appaiono in modo diverso secondo l’angolo visuale da cui le esaminiamo.
Tra le persone che hai incontrato oggi, o al massimo ieri, scegline una che ti piace. Ora il tuo compito è di scrivere il suo panegirico, cioè, un ritratto in cui siano esaltate le sue doti e ignorati i suoi lati meno validi.
Finito il panegirico, fa’ l’opposto: scrivi un altro ritratto della stessa persona mostrando il contraltare delle sue supposte eccellenze.

8.3.5. Poniamo che un innamorato ti guardi attraverso la lente dell’idealizzazione. Come ti descriverebbe? Saresti contento di essere visto e descritto così, o preferisci che ti si guardi a occhio nudo, per quello che sei?

La maestra

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e visita il suo sito

Aggiungi commento


Precisazioni da "ora zero"

Questo Blog non rappresenta un prodotto editoriale e/o una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate e video sono tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.